domenica 20 giugno 2010


COMUNICATO STAMPA (relativo alle foto pubblicate su piazza Brà)

Questa mattina 7 giugno 2010 in piazza Brà a Verona, tre lavoratori della Bpw Italia Srl hanno simbolicamente occupato la piazza principale della città di fronte all'Arena di Verona con cartelli e catene al collo per denunciare lo stato di preoccupante ed oramai insostenibile disagio che sono costretti a sopportare, a causa del prolungarsi della vicenda che vede coinvolta la multinazionale tedesca Bpw produttrice di assali per camion. Malgrado l'avvio del tavolo ministeriale l'azienda rimane arroccata sulle proprie decisioni di trsferire tutto in Ungheria giudicate strategiche, senza rispondere adeguatamente a quelle che sono le giuste richieste provenienti dai lavoratori. Alcune famiglie si trovano in estrema difficoltà visto il prolungarsi della cassa integrazione che limita il diritto ad una esistenza dignitosa e che ha portato, nelle scorse settimane, alcuni lavoratori a dichiarare di trovarsi al limite dal compiere gesti di autolesionismo dettati dalla disperazione. Quello di stamattina ne è un semplice esempio che, cosa che assolutamente vorremmo scongiurare, potrebbe condurre singoli lavoratori a compiere azioni o gesti disperati, difficilmente controllabili.

Fiom Cgil Verona







Scusandoci con i frequentatori del blog per il disordine o il mancato tempismo con cui vengono inseriti i contenuti, vi preghiamo di considerare i numerosi impegni a cui i lavoratori della Bpw sono sottoposti. I turni di presidio (notte, sabato e domenica), la settimana di lavoro per qualcuno (purtroppo sempre meno), la preparazione di altre iniziative, la comprensibile ricerca di un posto alternativo e non ultimo la stanchezza e il morale conseguenti a mesi di lotta contro, almeno finora, i mulini a vento.

Ora senza ulteriori indugi vi mostriamo alcune immagini, altre ci devono ancora arrivare, relative alla protesta effettuata in Piazza Bra.



Testimonianze parte seconda.

COMUNICATO DALLA RSU GLAXO ALLA RSU BPW


La RSU di GlaxoSmithKline esprime la propria partecipata solidarietà ai lavoratori della BPW da mesi in lotta per contrastare la decisione aziendale di trasferire le attività produttive fuori dall’Italia.

Questa RSU ribadisce che il valore ed il significato del lavoro sono uguali per tutti e che, in presenza di decisioni aziendali che comportano effetti drammatici sulla vita dei lavoratori e delle loro famiglie non esiste alcuna ragione che possa giustificare livelli di attenzione mediatica e politca di diversa intensità.

Pertanto rivolgiamo un appello alle istituzioni, alle forze politiche ed alla stampa perché almeno lo stesso tipo di attenzione e di impegno manifestati in occasione delle vertenza per il Centro Ricerche Glaxo siano rivolti alla gravissima situazione dei lavoratori della BPW così come alle altre situazioni di crisi aziendali che mettono a rischio posti di lavoro.

La RSU di GlaxoSmithKiline manifesta la propria intenzione di sostenere la giusta lotta dei lavoratori della BPW anche partecipando con una propria delegazione ad eventuali manifestazioni promosse dalla RSU di BPW e dalle organizzazioni sindacali.


Verona, 14 giugno 2010


LA RSU DI GLAXOSMITHKLINE




Testimonianze di sostegno ai lavoratori della Bpw vengono anche da altre importanti realtà. Esprimete anche voi i vostri commenti.

RODEGHER MOTORS INTERNATIONAL

Egregi Tutti,

ormai anche i più "ottimisti" hanno preso atto che la crisi che il nostro paese stà attraversando è reale e che nei prossimi mesi è probabile si accentuerà per ovvi motivi.

La BPW ITALIA che è difronte alla nostra concessionaria è da diversi mesi in lotta per salvare il posto di lavoro di oltre 100 famiglie.

La crisi non risparmia nessuno ed anche il nostro settore stà pagando un prezzo molto alto per restare a galla.

Personalmente a 62 anni con 37 anni di contributi versati...ma in 4 casse previdenziali diverse mi vedo costretto a proseguire l'attività per forza quando quasi 2 milioni di giovani italiani sono in attesa di poter entrare nel mondo del lavoro....questa è l'Italia...questa è l'Europa... mi permetto di dire che è demenziale trattenere al lavoro i "vecchi" e mandare a spasso le giovani forze e cervelli di un paese.

Se i conti non tornano in Europa ci sono dei responsabili e questi responsabili sono tutti coloro che hanno diretto in una maniera o in un'altra i vari paesi europei....non certo i lavoratori e specie gli operai sempre l'ultima ruota del carro.........quando senza operai e impiegati di base nessun dirigente,nessun politico nessuno può fare la propria attività......mancherebbero le "formiche".

DESIDERO DARE LA MIA PIENA SOLIDARIETA' A QUESTI LAVORATORI come d'altronde a moltissimi altri che si trovano ora e in futuro nelle stesse condizioni di questi della BPW ITALIA-VERONA.

Ormai le proteste, gli sfoghi sembrano non servire più a nulla...ma attenzione a non esagerare ad esasperare le persone. Chi ha delle responsabilità deve sapere che deindustrializzare l'Europa a favore di altre Europe o peggio di altri paesi molto lontani non porterà nulla dI buono a nessuno specie alle classi dirigenti le quali devono prendere atto di certi fallimenti..dovuti solo alla ricerca spasmodica del minor costo possibile e a tutti i costi....la concorrenza ha un limite è come una macchina senza freni....alla fine si schianterà e con essa chi ci stà dentro sia esso passeggero (operai-impiegati) che il guidatore CON il suo navigatore.................

Oggi serve senso di responsabilità e momentaneamente bisogna mettere da parte quanto possibile per non aggravare il già aggravato stato del mercato e degli stati nazionali diventati vere voragini di risorse finanziarie perchè troppo appesantiti da cose note e stranote a tutti...ma di cui nessuno ha il coraggio di prendersi la responsabilità di modificare.

Prima vengono i giovani ed i lavoratori e le loro famiglie, i pensionati, gli handiccappati e tutti gli altri poi..............

Senza lavoro non c'è futuro nemmeno per chi governa e stà nelle istituzioni e di questo dovrebbero ben capirlo i politici tutti.

Chiedo alla BPW TEDESCA di riconsiderare la sua decisione perchè quello che muore oggi in qualsiasi parte d'Europa sarà difficilmente ricostruibile domani quando le maestranze perderanno la loro professionalità e trovarne o ricrearle sarà un nuovo dispendio di soldi ed energie......L'Europa impari a difendere le proprie industrie le prorie attività invece di fare demagogia. La Merkel si dimostra donna sagace ed intelligente e la misura di proibire di giocare in borsa sensa copertura finanziaria è una misura che avrebbe dovuto essere applicata già da un decennio al minimo.

Gli altri paesi cosa faranno?

I 750 migliardi di euro potevamo risparmiarceli perchè alla fine chi pagherà il prezzo di questo disastro finanziario ? Noi cittadini italiani ed europei...ed allora il fallimento di tutti i politici europei e difronte a tutti come pure di altri paesi.

VERGOGNA !! VERGOGNA !! avete lauree,pedigree,master...ma a cosa servono se poi i politci ne fanno un uso distorto? Dove stà il bene comune? L'Uomo si crede un Dio......ma muore..mentre le idee, il buon agire...rimane indelebile nel tempo.

Basta guardarsi indietro nella storia e vedere certe bellezze.....oggi di bellezze se ne vedono poche. Dio esiste e il suo giudizio sarà implacabile contro coloro che invece di essere servitori si sentono padroni del mondo.

E' vero, del senno di poi sono piene le fosse..........ma che nessuno venga a dire che da oltre un ventennio nessuno si era accorto che il mondo stava cambiando in peggio e che certe misure, certi provvedimenti, certe economie non andavano intraprese velocemente.

Si chiude la porta della stalla quando i buoi sono già fuggiti.

La GERMANIA RFT ha pagato un prezzo salatissimo all'integrazione della GERMANIA dell'EST...L'EUROPA si appresta a pagare un prezzo ancora più alto per l'integrazione dei paesi dell'EST e della concorrenza spietata di CINA E INDIA.

Senza etica morale e professionale il mondo non andrà da nessuna parte ed inoltre che l'uomo si dimostri intelligente e non più stupido o in malafede...Il WTO si è dimostrato esattamente il contrario di quanto si andava predicando....si porta povertà nei paesi "ricchi" e si porta sfruttamento nei paesi poveri o in via di sviluppo.

COMPLIMENTI !!!!

FIL DE FER

VERONA

( W SAN MARCO SEMPRE !!)

lunedì 14 giugno 2010


Se alcune iniziative non ricevono gli onori della cronaca ( vedi ad esempio il blocco totale dei cancelli della Bpw) altre risultano sicuramente più visibili.
Quali saranno le prossime sorprese che gli agguerriti lavoratori si apprestano a mettere in atto ?
State in ascolto e lo scoprirete......


Le iniziative dopo il primo incontro al tavolo ministeriale proseguono.


Ancora nulla di fatto a livello locale !
Spostiamo tutta la problematica a livello nazionale.